La Battaglia di Purocielo

 

Nella stretta valle di Purocielo, formata dal Rio Co', compresa tra le valli maggiori del Sintria e del Lamone, aveva preso posizione nell'ottobre 1944 la quasi totalita' della 36ª Brigata Garibaldi costituita da 2 battaglioni, suddivisi in 12 compagnie con un totale di circa 700 uomini. Precedentemente la compagnia aveva operato nei monti più alti, nella zona del Carzolano. Alla fine dell'agosto '44 con l'avvicinarsi del fronte, la pressione tedesca sul Carzolano divenne tale che la Brigata dovette ripiegare e attraversare il Senio per prendere posizione nella vallata del Sintria e del Rio Co'. Per tutto il mese di settembre la Brigata opero' con varie azioni militari nelle vallate vicine. Nel frattempo il fronte si avvicinava sempre più e di conseguenza aumentava la pressione dei tedeschi. Con il fronte giunto ormai a ridosso di Purocielo il comando tedesco decise di eliminare i partigiani nella zona. Gli inglesi erano ormai giunti a pochi chilometri di distanza, nei pressi di Monte Cece, mentre sulle alture di Marradi gli indiani stentavano ad avanzare. Si era formata una saccatura, proprio nella zona dove erano attestati i partigiani sempre più minacciati dai tedeschi.

La situazione era dunque molto difficile per gli uomini della Brigata Garibaldi, tanto più se si considera che cominciava a scarseggiare il cibo e quasi tutti erano sprovvisti di vestiario adatto ai rigori dell'inverno. In questa situazione il comando della 36ª decise di tentare lo sfondamento del fronte in direzione di Fornazzano e permettere il congiungimento dei partigiani con gli alleati giunti a meno di due ore di cammino.

Fu proprio dal tentativo operato il mattino del 10 ottobre che la Battaglia di Purocielo prese le mosse. Il tentativo fallì e la Brigata dovette subire per tre giorni il violento contrattacco tedesco. Fino alla notte del 12 ottobre tanti furono i combattenti, gli scontri armati, e tanti i morti e i feriti. La Brigata, nonostante le tante perdite, riuscì a mantenersi unita e ad attraversare il fronte dal Monte Busca, congiungendosi così con le forze alleate.

I luoghi più significativi di questi eventi sono Ca' di Malanca, attorno alla quale si svolsero i combattimenti iniziali, Ca' di Gostino, vicino alla parrocchia di S.Maria in Purocielo, Ca' di Piano di Sopra, Ca' di Marcone, Ca'di Monte Colombo e Monte Colombo, attorno a cui si combattè l'11 ottobre; Poggio Termine di Sopra e il Monte Calamello dove ebbero termine i combattimenti il 12 ottobre. Nella notte i due battaglioni attraversarono il crinale e raggiunsero Cavina, per arrivare nei giorni successivi al Monte Busca.

I partigiani morti nella battaglia di Purocielo sono ricordati a Ca' di malanca con un cippo commemorativo che riporta tutti i nomi, le città e le nazioni di origine dei deceduti.