Il Sentiero dei Partigiani

Un sentiero per ricordare

 


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Il "Sentiero dei partigiani" è un percorso adatto a tutti in quanto i modesti dislivelli in salita e discesa non creano particolari problemi. E' possibile effettuare l'escursione in tutti i periodi dell'anno perciò è opportuno dotarsi di un abbigliamento adeguato alle stagioni in cui si effettua l'escursione.
Per informazioni rivolgersi alla Sezione CAI di Faenza Corso Garibaldi 2 (tel. 0546/22966) aperta il giovedì dalle ore 20,30 alle ore 23 e il sabato dalle ore 10 alle ore 12.

Escursione ad anello che consente di ripercorrere i luoghi che furono teatro di aspri combattimenti fra partigiani e tedeschi durante la lotta di liberazione in contatto con l'ambiente naturale dell'Appennino faentino. Due le porte di ingresso dell'Itinerario: Cà Malanca e Santa Maria in Purocielo.

Il sentiero si percorre completamente in circa quattro ore con soste e ad un passo per semplici escursionisti.

Percorribilità MTB: consigliato nella direzione da Ca' Malanca a S.Maria in Purocielo.

Segnaletica: segnavia 579-505 CAI-Faenza.

Dislivello: 400 mt. in salita e in discesa.

 

Da Ca' Malanca a S. Maria in Purocielo.

Seguendo il segnavia bianco-rosso n. 576 da Cà Malanca (m. 721; GPS 1711660-4893100 e 711713-4893282), dando di spalla all'ingresso del fabbricato alloggi, si imbocca il sentierino che scende nel bosco in direzione est, e che dopo pochi minuti termina su un tornante della strada sterrata che porta a S.Cassiano. Si prosegue su questa comoda sterrata in direzione nord-est, tenendo d'occhio le ampie vedute che offre sulle vallate circostanti: dopo circa venti minuti, si giunge ad un bivio dove a destra la strada prosegue per S.Cassiano, la si abbandona proseguendo su quella di sinistra per monte Colombo. Orami la croce di Monte Colombo è prossima e, al nuovo bivio che troviamo si prosegue a sinistra (a destra con una breve deviazione si può salire in vetta a Monte Colombo sovrastata da una grande croce in legno che si affaccia sull'ampia vallata del Lamone). La carraia in breve inizia a scendere fino a raggiungere il cippo che ricorda gli eventi accaduti a Ca' di Monte Colombo (m. 591).

Continuando la discesa si arriva a Ca' di Marcone (m. 505). Si prosegue a destra sulla carrabile fino ad arrivare alla casa di Piano di Sopra, dove a poca distanza è posto un cippo a ricordo degli eventi. Si scende in un boschetto di querce per immettersi nella carraia in discesa, direzione nord-est fino ad arrivare sui campi appena sopra Ca' di Gostino (m. 410), e quindi nell'aia della stessa casa (lapide a ricordo dei combattimenti) dalla quale si imbocca a sinistra la carreggiabile e, in breve, si giunge alla chiesa di Santa Maria in Purocielo (o Santa Maria in Gorgognano). All'inizio di questo tratto di strada è possibile ammirare sulla sinistra una enorme quercia. (ore 1,30/2)

Da Santa Maria in Purocielo a Cà Malanca.

Partendo dalla chiesa di S. Maria in Purocielo (o in Gorgognano secondo alcune carte; m. 351; GPS: 1713397-4895215 e 713447-4895396), si percorre la strada sterrata con segnavia 579 in direzione sud-ovest e lasciandoci sulla sinistra Cà di Gostino, poco dopo si giunge a Canova; qui si abbandona la strada sterrata e passando a destra del fabbricato si attraversa il campo su traccia di carraia, sempre in direzione sud - ovest fino al bosco. Si noterà un capanno sulla destra, lo si deve aggirare tenendolo sempre sulla destra, fino a raggiungere il facile guado sul Rio di Cò. Si prosegue sulla larga carraia che inizia a salire all'interno del bosco. Sale fino a portarci a Cà Termine di Sotto poi a Cà Termine di Sopra, fino ad incrociare il sentiero 505 sul crinale (m. 640). Lo si percorre in leggera salita fino ai m. 721 di Ca' di Malanca, punto più alto del percorso. (ore 2/2,30)

Variante n. 579/A

Si tratta di un itinerario che si sviluppa su sentiero e antico tratturo e che consente di abbreviare il percorso principale. Veniva usato dai partigiani per scendere a valle o salire più rapidamente sui crinali. Si innesta al percorso principale a monte di Cà di Marcone e poco sotto Cà Malanca (lungo la strada carrozzabile per Monte Colombo). L'itinerario passa accanto a vari ruderi di caseggiati fra cui Valsuga di Sotto (m. 550). Il dislivello è di m. 250 e può essere percorso in ore 0,50 in salita e ore 0,30 in discesa.

 

 

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